A CIAMBRA

 

Giovedì 30 Novembre

ore  21:00 – Cinema Monviso

ingresso gratuito

 

Nel suo sguardo si leggono domande esistenziali che la voce non sa esprimere così come dalla sua ritrosia e dai suoi imbarazzi emergono i segni di un’infanzia e di una preadolescenza che non hanno potuto essere tali a causa di una precoce immissione nel non facile mondo degli adulti. Che tale non lo considerano (a partire dal fratello) ma che nulla gli nascondono di una realtà quotidiana in cui il mestiere di vivere richiede la capacità di guardarsi costantemente le spalle.

Carpignano si mette al servizio di queste persone che in gran parte recitano se stesse e lo fanno con una spontaneità e veridicità che pochi nel cinema italiano sanno gestire con altrettanta maestria. La macchina da presa entra nelle loro vite senza pretendere di asservirle ai propri fini e sapendo anche mutare modalità e tempi a seconda della comunità messa in luce di volta in volta. Gli africani (che per i Rom sono tutti ‘marocchini’) hanno una vitalità non folcloristica ma quasi necessitata dal dover sopravvivere in un ambiente non amichevole che contrasta con la lucida determinazione malavitosa degli uomini della ndrangheta locale.

Osservato con uno sguardo lucido ed esterno, A Ciambra si presenta come un efficace e partecipe ritratto di un mondo che molti preferiscono non conoscere e disprezzare. Non è però possibile nascondere il dubbio che proprio a costoro, in un periodo particolarmente caldo nei confronti dell’immigrazione, offra occasione per un’ulteriore conferma dei propri assunti aprioristici e generalizzanti.